#freethenipple Instagram contro le Edizioni Sido

 
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In occasione dell’otto marzo abbiamo presentato la prima stampa delle Edizioni Sido, “Solitude” di Laura Anastasio.

Tra le normali pratiche della casa editrice c’è quella, per alcuni post sul nostro social network d’elezione, Instagram, di mettere in promozione i contenuti pubblicati.

Quel giorno è successa una cosa che ci ha sorpresi e sconsolati: Instagram ha impedito a “Solitude” di circolare liberamente. Abbiamo pensato che fosse la solita questione di: capezzoli femminili. Piuttosto ridicolo e sconcertante che possano essere soggetti a censure (a differenza di quelli maschili) - nel 2019. Ma purtroppo un mondo migliore è spesso un mondo futuro.

Così abbiamo censurato i capezzoli disegnati da Laura Anastasio per la sua immagine di Femminile fertile e composto.

Non è bastato. Per Instagram, si cita testualmente, “Solitude” era ancora “provocatoria dal punto di vista sessuale o eccessivamente allusiva (ad es. contiene testo, immagini o video che mostrano il corpo in modo eccessivo, balletti provocanti, nudo, determinati diagrammi medici o atti sessuali)”.

A “balletti provocanti” ci siamo fermati a riflettere: possibile che non si lasci circolare un’immagine tanto semplice e serena, un manifesto di empowering così equilibrato, con questa giustificazione? Non ci stiamo. Si tratta della Festa della Donna, si tratta delle donne, si tratta soprattutto del Femminile.

Abbiamo così chiesto a Laura Anastasio di creare una gif manifesto per contribuire alla campagna #freethenipple

Vogliamo condividere (e chiediamo ai nostri lettori di fare lo stesso!) un messaggio chiaro e deciso: Femminile e Maschile albergano in ciascuno di noi, Instagram non è più forte del talento di una bravissima illustratrice né tantomeno della parità di diritti tra generi, tutti i generi.

 
Edizioni Sido